PROGRAMMA PER CIVITAVECCHIA

Obiettivi generali del programma

CREARE UNA VISIONE FUTURA DI CIVITAVECCHIA IN CUI TUTTI, SPECIALMENTE I GIOVANI, SI POSSANO RICONOSCERE E SENTIRSI PARTECIPI

Questo obiettivo si basa sullo sviluppo di 4 settori principali:

  • portualità e logistica intermodale;
  • industria: economia circolare, cantieristica;
  • settore primario: pesca, agricoltura;
  • turismo: termalismo, crocerismo, portualità turistica e valorizzazione delle risorse sto- rico/culturali e paesaggistiche locali;

Il collante tra i settori è una città intesa come comunità, non focalizzata solo sul centro storico ma anche sui quartieri decentrati o esterni al territorio cittadino:

SICURA: ovvero dove ogni cittadino possa godere di una protezione sociale rapida ed efficiente qualora si trovi in una situazione di vulnerabilità e inoltre non debba temere per la propria sicurezza personale e delle proprie cose;

PULITA: strade, zone pedonali, parchi puliti; limitazione di attività inquinanti dell’aria, dell’acqua, del territorio; gestione dei rifiuti efficiente;

MOBILE: nel senso che agevola la mobilità dei cittadini promovendo l’utilizzo del trasporto pubblico e di mezzi non inquinanti;

DOTATA DI SERVIZI MODERNI: servizi sociali, asili, scuole, anagrafe, urbanistica e gestione del territorio, commercio e servizi alle imprese, cultura;

PRIVA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE: in modo da consentire a tutti pari opportunità;

Grande attenzione andrà posta ad occupazione, salari, problematiche del lavoro ed al coinvolgimento femminile, ispirato alla parità di genere;

  • concrete politiche di sviluppo, sono necessarie ed improcrastinabili, anche perché l’economia della città si basa in gran parte sulla presenza della centrale ENEL che consente al comune di incassare tasse e contributi, al porto di incassare i diritti per lo scarico del carbone, ai cittadini garantisce posti di lavoro diretti ed indiretti e, quindi, capacità di spesa che alimenta il commercio locale;
  • in mancanza di alternative a breve termine e di lotta agli sprechi, potrebbero aprirsi i grigi scenari di un aumento della pressione fiscale locale o, comunque, di una drastica riduzione dei servizi alla cittadinanza;
  • nella pianificazione delle misure, si sono considerati due approcci:
    • tutela dell’ambiente e gestione ispirata a buone pratiche e a principi etici;
    • riconoscere il legame indissolubile tra la salute umana, animale e dell’ecosistema. Questo approccio sottolinea che il benessere economico è direttamente collegato alla salute globale;
  • in ogni caso, nei piani di sviluppo andrà cercata anche la visione “distrettuale” (anche in coerenza con la istituenda provincia “Porta d’Italia”), di Civitavecchia in relazione ai Comuni limitrofi che, attraverso una positiva relazione con questi ultimi:
    • porti alla creazione di “piani intercomunali”, per lo sviluppo unitario, sia urbanistico che economico, di aree complementari;
    • faciliti e coordini le iniziative economiche e sociali sul territorio;
    • promuova servizi comuni (raccolta rifiuti, rinnovabili, aree produttive integrabili) per migliorare efficienza e ridurre i costi.

Allineamento tra i programmi di sviluppo comunali e quelli dell’Autorità di sistema portuale (AdSP):

  1. Il rapporto città-porto è un’opportunità per lo sviluppo economico, ambientale e sociale che può aumentare i redditi e l’occupazione;
  2. un’efficace coordinazione tra le amministrazioni cittadina e portuale può sfruttare il potenziale economico del porto a beneficio della comunità;
  • utilizzare i margini di trattativa residui con ENEL per i piani post-spegnimento della centrale a carbone nel 2025. Ove non vi fossero margini, ENEL dovrà procedere al rispristino ambientale, ovvero, a rendere l’area disponibile ad altri utilizzi industriali;
  • creazione di un tavolo permanente con le associazioni di categoria per condividere le linee di sviluppo industriale e commerciale e per identificare le necessità e le azioni di miglioramento;
  • creazione di strumenti per attrarre nuovi investimenti, come la Zona Logistica Semplificata e la Carta degli Aiuti di Stato a finalità regionale. È importante identificare aree appropriate per questi sviluppi;
  • procedere a ridefinire l’habitat urbano attraverso un nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) per supportare la visione futura della città, in particolare favorendo lo sviluppo turistico e migliorando l’abitabilità. Si propone quindi un piano di “rigenerazione urbana“, un processo volto al rinnovamento delle aree urbane degradate o poco utilizzate. Questo piano prevede investimenti pubblici e privati per creare ambienti urbani innovativi, sostenibili e di qualità, stimolare lo sviluppo economico e promuovere la sostenibilità ambientale. È fondamentale coinvolgere la comunità nel processo di pianificazione per rispondere alle sue effettive esigenze e preservare il patrimonio culturale delle aree.

Per quanto riguarda l’occupazione e i salari:

    • si sottolinea la necessità di politiche che promuovano un mercato del lavoro equo e produttivo, la qualità dell’occupazione, la stagnazione dei salari rispetto al costo della vita e la protezione sociale dei lavoratori;
    • si evidenzia anche l’impatto della tecnologia e dell’automazione sull’occupazione e la necessità di competenze digitali avanzate;
  • sul fronte del coinvolgimento femminile:
    • la parità di genere non è solo una questione di equità sociale, ma è anche un motore di crescita economica e sviluppo sostenibile;
    • va riconosciuta l’importanza della partecipazione economica delle donne, della parità salariale, della presenza femminile nelle posizioni di leadership e decisionali, della conciliazione vita-lavoro, dell’educazione e sensibilizzazione sui temi di genere, dei diritti riproduttivi e della partecipazione politica delle donne;
    • essenziale, infine, coinvolgere le donne nei processi decisionali amministrativi.

SVILUPPO TRAFFICI INTERMODALI: quelli che standardizzano i carichi così da poter essere trasferiti su mezzi di trasporto diversi. Con il costante incremento del traffico marittimo, sono necessari spazi e servizi portuali adeguati a supportare questo È quindi importante l’integrazione funzionale dei processi e delle procedure tra porto e retroporto, relativi alle attività insistenti sia sulle aree di proprietà/competenza dell’Autorità di sistema portuale che del Comune, ai fini di una vera e propria estensione degli spazi operativi portuali;

ASSE VIARIO CIVITAVECCHIA – ORTE:  è essenziale per il progresso dell’area e per evitare il transito di mezzi pesanti nei centri storici, influenzando positivamente la mobilità sostenibile

OTTIMIZZAZIONE del transito e deflusso dei passeggeri marittimi;

PARCO EOLICO OFFSHORE: occorre valutare l’interesse degli investitori e le sue possibili ricadute economiche;

PROMUOVERE LA CANTIERISTICA NAVALE PER NAVI DA DIPORTO: migliorando le infrastrutture esistenti e sviluppando servizi “green”;

REFITTING GREEN: attrarre la cantieristica navale per il “refitting green” di navi commerciali, sfruttando l’area in esubero della centrale ENEL per costruire un bacino di carenaggio adeguato;

CONCESSIONE APPRODI:completare la concessione degli approdi del “Porto storico”, promuovendo attività commerciali, culturali e servizi;

ELETTRIFICAZIONE BACHINE D’ATTRACCO: per ridurre l’impatto ambientale e rendere Civitavecchia un porto a impatto zero;

I benefici attesi includono sviluppo economico locale, aumento dell’occupazione, formazione professionale mirata per i giovani, e miglioramento delle infrastrutture.

Al fine di tutelare l’occupazione ed assicurare un futuro al sito, è opportuno trattare con ENEL due possibilità:

  1. il RIPRISTINO AMBIENTALE del sito in previsione di usi futuri non industriali;
  2. la CONVERSIONE dell’area per altri USI INDUSTRIALI dopo aver effettuato le verifiche previste dalla normativa;

Se si sceglie la seconda opzione (ferma restando la bonifica della falda: parco-serbatoio Torre Valdaliga):

  • L’uso industriale dovrebbe privilegiare progetti di economia circolare: modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo;

In particolare, l’enfasi va posta sul trattamento di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elet- triche ed Elettroniche) e batterie;

I RAEE sono suddivisi in categorie, che vanno dai grandi e piccoli elettrodomestici a strumenti elettronici e differenziati tra quelli domestici e professionali. Il riciclo di questi rifiuti comporta significativi risparmi di materiali ed energia nonché la riduzione delle emissioni di CO2;

Per le batterie, si rappresenta come il loro riciclo possa promuovere la sostenibilità e ridurre la dipendenza da materiali preziosi, ricollocandoli nel ciclo produttivo;

Si suggerisce di proporre a ENEL l’utilizzo del sito per le suddette iniziative legate all’economia. ENEL ha già dimostrato interesse per progetti simili a livello internazionale e considerando le dichiarazioni dell’AD Flavio Cattaneo sugli investimenti in Italia, il sito di Torrevaldaliga Nord potrebbe essere impiegato per il recupero di materiali legati alla transizione energetica;

In caso di mancato interesse da parte di ENEL, sarà importante cercare investitori privati per realizzare il progetto e prevenire l’abbandono del sito;

Va considerata anche la possibilità che il sito diventi un centro per il recupero e riutilizzo dei rifiuti delle navi da crociera, seguendo i principi dell’economia circolare.

  • inoltre, i suggerisce l’idea di promuovere startup per sviluppare processi industriali innovativi, con un ruolo centrale del Comune;
  • i progetti, infatti, potrebbero essere finanziati dal Governo italiano e dall’Unione Europea purché vi sia la partecipazione di un socio pubblico, come il Comune;
  • tra i possibili processi innovativi, si considera l’inertizzazione dell’amianto. Questo progetto, che è già in fase di sviluppo, cerca un partner pubblico per soddisfare i requisiti di finanziamento. Il processo è brevettato e implica un ciclo industriale che estrae materiali come la fosterite, l’asbeco, il magnesio, e altre componenti utili in vari settori come l’aerospazio, l’automobilistico, la gioielleria, la metallurgia e le biotecnologie;

Il processo non si limita solo all’estrazione dei materiali, ma comprende anche la produzione di semilavorati, a vantaggio dell’occupazione locale.

SVILUPPO TURISTICO PER CIVITAVECCHIA BASATO SULLA SOSTENIBILITÀ E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO LOCALE

È necessario, anzitutto, un deciso piano di rigenerazione urbana, per il quale si rinvia alla scheda ;

CITTÀ TERMALE: Va realizzato il “comparto termale”, aggiornando progetti già esistenti e approvati, per attirare investitori e trasformare Civitavecchia in una “Città Termale”;

TURISMO SOSTENIBILE: bisogna fare di Civitavecchia un hub per il turismo sostenibile nell’Etruria meridionale, sfruttando la sua posizione. L’obiettivo è mantenere i flussi di croceristi e attrarre nuovi visitatori con diverse iniziative:

  • PACCHETTI VISITE: per l’Etruria meridionale, in collaborazione con l’Associazione DMO ETRUSKEY;
  • PIANORO DELLA CIVITA E LEOPOLI – CENCELLE:  valorizzare e includere nei pacchetti turistici i siti di , importanti per la storia di Tarquinia e Civitavecchia;
  • STORIA: riscoprire e valorizzare la storia di Civitavecchia, anche coinvolgendo storici e cittadini per recuperarne e promuovere il patrimonio storico;
  • POLI MUSEALI:  come l’ex “Carcerette” e valorizzare il Forte Michelangelo per scopi culturali, considerando anche un museo della navigazione romana;
  • PROMUOVERE LE RISORSE CULTURALI ED ENOGASTRONOMICHE;

  • MIGLIORARE I COLLEGAMENTI ferroviari e ridurre l’interferenza col traffico turistico;

  • E-BIKE: incentivare l’uso per visite nell’Etruria meridionale, con l’installazione di colonnine di ricarica, stalli;

  • SEGNALETICA TURISTICA adeguata, oltre alla creazione di un mercato delle Guide

È PRIORITARIA LA PROMOZIONE E L’AMPLIAMENTO DEL MERCATO DI PIAZZA REGINA MARGHERITA, TRASFORMANDOLO IN “OUTLET ALL’APERTO”, MERCATO AGROALIMENTARE A “KM ZERO” E RISTORAZIONE;

RISTRUTTURAZIONE ESTETICA: espansione dell’area dedicata al cibo e riorganizzazione dell’area abbigliamento e casalinghi;

MARKETI KMZERO: è urgente sviluppare la filiera alimentare con un “Market KmZero” che offra prodotti da varie aree locali, creando “food experience”, un’esperienza che va oltre la qualità dei prodotti, includendo la possibilità di mangiare street food in una location attraente e con eventi culturali, anche dopo la chiusura del mercato;

si può organizzare un mercato del KmZero durante i fine settimana estivi sul lungomare, con eventi tematici legati a specifici prodotti locali;

PESCE: bisogna valorizzare maggiormente il pesce di Civitavecchia, attualmente privo di un’identità distintiva;

IGP: si potrebbe avviare la procedura per far riconoscere la denominazione IGP (Indicazione Geo- grafica Protetta) ai prodotti di pasticceria tipici di Civitavecchia: fave dei morti, “biscuttine” e pizza di Pasqua;

è importante incoraggiare i ristoranti sul lungomare di Civitavecchia a utilizzare più prodotti locali per differenziarsi dalla concorrenza e caratterizzare maggiormente l’offerta culinaria;

DEHORS:  va definitivamente risolta la questione dei dehors e delle installazioni esterne in città, contemperando l’agibilità degli spazi pubblici col legittimo interesse degli operatori a veder tutelati i propri investimenti ed a poterne programmare di nuovi, senza dipendere eccessivamente da mutevoli orientamenti dell’Amministrazione Comunale. Ottenuto il concerto delle Istituzioni interessate,

QUINDI

  • va adottato un nuovo Regolamento sulle “installazioni esterne”, in luogo di quello del 2021, che risponda a criteri di maggiore elasticità;
  • laddove possibile, va concessa la realizzazione di dehor veri e propri, senza soluzioni di compromesso.

BISOGNA VALORIZZARE LE AREE INDUSTRIALI ABBANDONATE PER ATTIRARE INSEDIAMENTI DI ALTA TECNOLOGIA, SFRUTTANDO LA CONNESSIONE ESISTENTE TRA PORTO, FERROVIA, AUTOSTRADA E AEROPORTO, CHE RENDE CIVITAVECCHIA UNA LOCALITÀ UNICA;

La zona industriale attuale è in condizioni molto cattive:

  • Accesso difficoltoso;
  • Connessioni in fibra ottica insufficienti;
  • Strade e marciapiedi deteriorati;
  • Illuminazione pubblica inadeguata;
  • Pulizia carente;
  • Mancanza di servizi essenziali;

Attualmente, nella zona industriale si trovano aziende che sono state trasferite dal centro cittadino (come carrozzieri, falegnami, fabbri) e altre che lavorano per l’indotto delle centrali. Le pessime condizioni della zona non sono favorevoli per gli affari;

La zona necessita non solo di una riqualificazione ma di una revisione completa alla luce delle possibilità di sviluppo esposte nel programma;

L’idea è creare un consorzio tra il Comune e le imprese per gestire direttamente la zona e pianificare insieme le iniziative di sviluppo;

Attraverso il consorzio, sarebbe possibile istituire una mensa per i lavoratori della zona industriale;

Va previsto di ampliare la zona con terreni già approvati (area “Casa Turci”) e altri da appro- vare, adiacenti al lato nord dell’attuale zona industriale.

  • utilizzo del fondo immobiliare pubblico “CIVITAVECCHIA IN PROGRESS” per valorizzare il patrimonio pubblico e supportare iniziative di interesse pubblico con partecipazione privata;
  • attrazione di investimenti per i processi di reindustrializzazione;
  • sostegno e promozione dell’attività di pesca;
  • supporto agli investimenti greenfield, con focus sulla trasparenza, l’efficienza delle procedure e l’informazione sulle agevolazioni, mirando in particolare all’occupazione giovanile;
  • accelerazione del progetto di riqualificazione dell’area “Fiumaretta” per creare un polo agroalimentare, il quale avrebbe benefici economici per la sua posizione strategica tra altri hub agroalimentari e potrebbe diventare un punto di collegamento marittimo con il “green corridor” con l’Egitto e con il Marocco (hub dell’Africa occidentale in crescita);
  • accelerazione del progetto di riqualificazione dell’area “ex Italcementi” per riconnettere il sistema ex industriale al centro storico, migliorare le aree urbane e le connessioni portuali, oltre a superare le discrepanze tra le aree portuali e quelle Il progetto include la creazione di un grande parco urbano e il miglioramento delle vie di comunicazione;
  • ripristino degli scivoli di alaggio e varo per diportisti a Civitavecchia, attualmente non disponibili gratuitamente nonostante il numero elevato di diportisti;
  • valutare l’uso dello “anfiteatro della marina” come porticciolo per imbarcazioni, soprattutto per barche a vela da regata, moderne e d’epoca.

TRANSIZIONE DIGITALE: L’OBIETTIVO (SECONDO IL PIANO TRIENNALE PER L’INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, O PIANO TRIENNALE PER LA TRANSIZIONE DIGITALE) È RENDERE I SERVIZI PIÙ ACCESSIBILI AI CITTADINI ATTRAVERSO LA DEMATERIALIZZAZIONE E L’INTEROPERABILITÀ DEI DATI, USANDO PIATTA- FORME DI FACILE UTILIZZO;

SMART CITY: ambiente urbano che migliora la qualità della vita dei cittadini tramite l’uso innovativo delle tecnologie ICT, agendo su comunicazione, mobilità, ambiente ed efficienza energetica;

EVOLUZIONE DEL CONCETTO: da un focus iniziale sulla digitalizzazione, ora si allarga a includere tutti gli aspetti dello spazio urbano e della vita cittadina;

CARATTERISTICHE:

  • transizione da una governance centralizzata a una partecipativa;
  • integrazione e ottimizzazione dei servizi pubblici con tecnologie come l’Intelligenza Artificiale;
  • facilitazione degli spostamenti;
  • disponibilità di trasporto pubblico innovativo e sostenibile;
  • promozione dell’uso di mezzi a basso impatto ecologico;
  • regolamentazione dell’accesso ai centri storici per migliorarne la vivibilità;
  • sviluppo sostenibile incentrato sulla gestione dei rifiuti, riduzione delle emissioni di gas serra, razionalizzazione dell’illuminazione pubblica, e promozione e gestione del verde urbano;
  • sviluppo dei servizi personalizzati per cittadini e imprese.

DIVULGAZIONE DELLA STORIA E IDENTITÀ DI CIVITAVECCHIA NELLE SCUOLE E ATTRAVERSO EVENTI CULTURALI

Priorità politica sulla condizione giovanile attraverso:

  • AGENZIE PER IL LAVORO: promuovere, in collaborazione, politiche attive del lavoro, orientamento al mercato del lavoro locale, formazione continua e riqualificazione professionale, soprattutto in relazione alla transizione digitale e nuove tecnologie;
  • UNIVERSITÀ DELLA TUSCIA: promozione per una maggiore presenza studentesca;
  • supporto all’Istituto Tecnico Superiore per l’Energia del Lazio (ITSEL);
  • CORSI: proporre, in collaborazione con le Autorità competenti, corsi per programmatori e formazione nel settore della cantieristica negli istituti “Marconi” e “Calamatta”;
  • valorizzazione dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera “Lucio Cappannari” in collaborazione con Federalberghi;
  • promuovere, con gli IIS, ITT e ITS interessati un polo di ricerca e formazione sulla “Blue Economy“;
  • STUDENTI: coinvolgimento degli studenti nella fase di elaborazione dei progetti di valore per la città e cura del bene pubblico, ciascuno secondo i propri curricula;

PROMOZIONE DI GRUPPI DI STUDIO E CONFRONTO IN COLLABORAZIONE CON SCUOLE, PARROCCHIE E ASSO- CIAZIONI PER:

  • sostenere valori quali studio, impegno, perseveranza, empatia, rispetto umano e non violenza;
  • combattere la violenza di genere;
  • realizzare una vera educazione all’affettività per sviluppare l’intelligenza emotiva, gestire relazioni sane e prevenire la violenza di genere;

ORGANIZZARE CORSI SU:

  • Cybersicurezza e uso sicuro di dispositivi mobili, social media e software comuni;
  • riconoscimento e gestione della disinformazione e fake news;
  • nuove tecnologie abilitanti e sicurezza, nonché sul nuovo Codice della strada e sicurezza stradale;

INIZIATIVE EDUCATIVE PER TUTTI I CITTADINI, COMPRESE:

  • informazioni su come evitare truffe telematiche, specialmente per gli anziani;
  • formazione clinico-medica e di prevenzione sulla salute, alimentazione, effetti di alcool e droghe e malattie sessualmente trasmissibili;
  • utilizzo delle risorse del Fondo sociale europeo per corsi che promuovano l’adattamento a nuove competenze e metodi di lavoro, l’apprendimento permanente e il supporto all’inserimento lavorativo di gruppi svantaggiati.

La tutela ambientale va condotta secondo le disposizioni del Regolamento UE 2021/783 (LIFE) e del PNRR;

  • Monitoraggio della falda acquifera da parte di Arpa Lazio e valutazione dell’inclusione della città nei Siti di Interesse Nazionale (SIN);
  • Determinare chi sostituirà Enel come finanziatore dell’osservatorio ambientale post-spegnimento della centrale;
  • Il porto non ha un depuratore proprio e scarica liquami nella fogna comunale con scarsi controlli: affidare il Servizio Idrico Integrato (SII) ad Acea per evitare problemi e ridurre i costi;
  • Sviluppare attività legate alla “Blue Economy”;
  • Promuovere economia circolare e rinnovabili;
  • promuovere edilizia ecosostenibile e manutenzioni stradali con materiali a basso impatto ambientale;
  • varare un piano deciso di “rigenerazione urbana” con una serie di interventi mirati a migliorare la vivibilità e promuovere il turismo:
    • creare di grandi parchi urbani e sub-urbani e la riqualificazione di aree specifiche;
    • trasformare la trincea ferroviaria, attualmente utilizzata come parcheggio, in un parco urbano eco-sostenibile, ispirandosi a esempi internazionali come l’High Line Park di New York e la Promenade Plantée di Parigi;
    • ristrutturare il parco attorno al Pala hockey “INDRA MERCURI”;
    • trasformare l’area “zampa d’agnello” in un grande parco sub-urbano collegato al parco dell’Uliveto per attività all’aperto come trekking, equitazione o cicloturismo;
    • accelerare la riqualificazione dell’area “La Frasca” per renderla un punto di incontro per attività ricreative;
    • implementare e migliorare il Piano di utilizzazione degli arenili (PUA) di Civitavecchia per sfruttare appieno le risorse marine e turistiche della città;
  • per sostenere gli impollinatori, è consigliato che i Comuni designino aree per la piantagione di flora che favorisca questi insetti, in linea con la direttiva “Habitat” europea per la biodiversità. Si dovrebbe collaborare con LIPU per stabilire linee guida che promuovano biodiversità e bellezza urbana attraverso corridoi ecologici. 

Le “Comunità energetiche rinnovabili e solidali“:

    • sono alleanze per produrre e utilizzare energia pulita con vantaggi immediati;
    • cresceranno notevolmente entro il 2025, secondo studi del Politecnico di Milano e dell’ENEA;
    • segnano il passaggio da un modello verticale a uno orizzontale e decentralizzato, supportato da innovazione tecnologica;
    • sono menzionate anche da Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si'”, come esempio di come l’iniziativa locale possa contribuire alla cura dell’ambiente attraverso l’uso di energie rinnovabili. Si fa riferimento alla creazione di cooperative che non solo raggiungano l’autosufficienza locale, ma vendano anche l’eccesso di energia Durante la 49° settimana sociale dei cattolici italiani a Taranto nel 2021, si è sottolineata l’importanza delle CER non solo per motivi tecnici ma come espressione di un percorso spirituale e antropologico, in linea con il concetto di “ecologia integrale” proposto come nuovo modello di sviluppo sostenibile;

Civitavecchia:

    • può diventare un centro di produzione e distribuzione decentralizzato di energia elettrica, tramite tecnologie come le “Virtual Power Plant” (VPP);
    • può creare comunità energetiche solidali per benefici comuni e supporto ai meno abbienti;

a tal fine:

    • il Comune potrebbe installare impianti fotovoltaici da finanziare tramite Enel o altri player;
    • la gestione dell’infrastruttura energetica sarebbe comunale;
    • la distribuzione del ricavato dalla vendita di energia sarebbe destinata al supporto di cittadini a basso reddito e al miglioramento dei servizi pubblici;
    • è auspicabile la partecipazione, gratuita, di tutti i cittadini, come condizione necessaria a garantire l’ottimale acquisizione degli incentivi previsti, in quanto la loro erogazione presuppone che il consumo della comunità sia superiore all’energia rinnovabile prodotta. La partecipazione richiede che i cittadini si limitino a comunicare al GSE, tramite il Comune, il proprio POD;

Si potrebbe utilizzare la comunità energetica rinnovabile portuale finanziata dal programma Green Port anche per i cittadini a basso reddito.

Il “progetto CIVITAVECCHIA HYDROGEN VALLEY”:

    • è un’iniziativa importante in Italia per lo sviluppo dell’idrogeno verde situata nell’area di Civitavecchia, con un finanziamento di circa 7,5 milioni di euro dall’UE;
    • coinvolge vari enti, tra cui l’Autorità Portuale, la Regione Abruzzo e il Comune di Civitavecchia;
    • include attività di ricerca e formazione in collaborazione con università e istituti di ricerca. Punta all’innovazione energetica e alla riduzione delle emissioni nella regione;
    • si prefigge di essere un modello di sostenibilità e investimento nel futuro, promuovendo l’idrogeno nei trasporti pubblici e integrando iniziative internazionali;

L ‘idrogeno:

    • riduce l’inquinamento da CO2 agendo come accumulatore di energia;
    • viene classificato in base alla fonte energetica usata per produrlo (GRIGIO, BLU, VERDE, VIOLA), con il VERDE che è il più ecologico;
  • l’UE e l’Italia supportano la transizione verso l’idrogeno verde come parte di una strategia per una società a impatto zero sul clima;
  • l’idrogeno verde è prodotto attraverso elettrolisi da fonti rinnovabili e, anche se consuma più energia di quella che restituisce, il suo uso è considerato pulito ed è chiave per la transizione verso zero emissioni di carbonio;
  • tecnologie avanzate permettono la produzione di idrogeno direttamente dall’acqua marina, rappresentando un progresso significativo nel ridurre la dipendenza dall’acqua dolce e nell’energia rinnovabile;
  • il progetto AGNES è un esempio di produzione di idrogeno verde in Italia, prevede la costruzione di due piattaforme nel Mar Adriatico con una produzione di energia rinnovabile fino a 600 MWp;
  • il progetto Civitavecchia Hydrogen Valley potrebbe integrare la produzione di idrogeno dall’acqua marina, con il coinvolgimento di enti pubblici e privati e l’uso di finanziamenti agevolati, includendo scuole e università locali;
  • l’idrogeno prodotto verrebbe utilizzato per alimentare i mezzi pubblici e potrebbe essere promosso per usi industriali.

RACCOLTA DFFERENZIATA: NUOVE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO

  • Problemi attuali: le famiglie devono gestire molti bidoni per diversi tipi di rifiuti, che occupano spazio e richiedono una gestione complicata. Inoltre, il sistema attuale di raccolta utilizza molti lavoratori e veicoli, aumentando l’inquinamento e i costi;
  • si propone un sistema “mono operatore”: si tratta di un sistema di raccolta con un solo operatore per veicolo, che utilizza “campane intelligenti” per la raccolta quotidiana dei rifiuti, minimizzando il contatto diretto con i rifiuti e riducendo il numero di veicoli necessari;
  • questo sistema riduce l’inquinamento, i costi operativi e i rischi di incidenti. Include anche il riconoscimento personale degli utenti e la pesatura dei rifiuti per una gestione più efficace e personalizzata;
  • implicazioni ambientali e lavorative: il sistema proposto prevede la ricollocazione del perso- nale esistente in nuovi ruoli come la manutenzione del verde e la consegna di farmaci, evitando licenziamenti e aumentando la sostenibilità del sistema;
  • educazione e promozione del riciclo: va rimarcata l’importanza dell’educazione al riciclo ed al riuso dei materiali, con iniziative per rafforzare i centri di riuso e creare mercatini del riuso che coinvolgano la comunità;
  • va definito, nell’interesse della città e del suo ambiente, il sistema da adottare per il trattamento dei rifiuti organici, previa consultazione pubblica.

SICUREZZA SOCIALE: creare un sistema che assicuri ai cittadini la libertà di esercitare i propri diritti e doveri senza ostacoli causati da inefficienze o fattori esterni negativi;

TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: ridurre i tempi di risposta a richieste amministrative stabilendo “benchmark” per la tempistica e qualità del servizio, che potrebbero anche influire sulla valutazione della produttività dei dipendenti comunali;

SICUREZZA PUBBLICA: costituire una centrale operativa congiunta tra l’amministrazione comunale, la polizia urbana e l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) per monitorare spazi pubblici e aree portuali; implementazione di sistemi di videosorveglianza avanzati, inclusi riconosci- mento di targhe e facciale, rispettando le linee guida europee per la protezione dei dati;

DECORO URBANO: sottolineare l’importanza del decoro urbano anche per la sicurezza; proporre ai Comuni limitrofi la istituzione di un “osservatorio circoscrizionale” sulla sicurezza dei lavoratori e dell’infortunistica sul lavoro, in collaborazione con le organizzazioni sindacali, datoriali, imprese pubbliche e Istituzioni (ASL, INAIL);

ACCESSIBILITÀ: rimuovere le barriere architettoniche per persone con disabilità, anziani, gestanti e persone con limitazioni temporanee;

Fornire strumenti informatici e informazioni per migliorare l’accessibilità a edifici e spazi pubblici, creando percorsi sicuri e accessibili che possono anche migliorare il rating internazionale di Civitavecchia a fini turistici.

SPORTELLO DISABILITÀ: creazione di un punto di servizio dedicato alle famiglie con membri disabili, che le indirizzi verso i servizi esistenti e favorisca la connessione con associazioni locali e servizi sanitari;

CASA “DOPO DI NOI”: garantire un futuro sicuro per i ragazzi disabili e le loro famiglie;

SENSIBILIZZAZIONE: avvio di campagne di sensibilizzazione sulla disabilità nelle scuole di ogni grado;

OCCUPAZIONE: promozione di una politica del lavoro attiva, inclusi incentivi per chi assuma od offra stage retribuiti a persone con disabilità;

SUPPORTO ALL’AUTONOMIA: raccolta fondi per sostenere l’autonomia delle persone con disabilità, potenziamento delle attività dei centri diurni per disabili e promozione di progetti lavorativi mirati alla formazione e all’autonomia;

PREVEDERE ACCESSI GRATUITI O SCONTATI: agli impianti comunali per le associazioni sportive in cui militino giovani disabili.

Occorre un approccio che vada oltre l’assistenza, per affrontare il “disagio sociale”, che include povertà, esclusione, marginalizzazione e isolamento; è il caso degli anziani, che vivono spesso in isolamento a causa dei cambiamenti nella società e nella città;

Ma serve anche la progettazione di reti di protezione “temporanee” per ammortizzare il periodo in cui la mano d’opera “rilasciata” a seguito della transizione digitale e dell’impiego di nuove tecnologie

[saldo negativo (riqualificati + nuovi impieghi) – (posti lavoro persi)] possa transitare al settore servizi;

  • prevenzione del Disturbo da gioco d’azzardo (DGA);

occorre un lavoro sinergico e azioni coordinate tra l’Amministrazione comunale, parrocchie, organizzazioni caritatevoli come la Caritas e la Croce Rossa Italiana (CRI) e associazioni di volontariato, per affrontare efficacemente tali problemi. Azioni isolate, pur meritorie, non sono sufficienti.

  • Centro per le famiglie: creazione di uno spazio di supporto per le famiglie, focalizzato su varie tematiche, quali l’adolescenza, le relazioni familiari, la nascita dei figli e la separazione dei Il centro offrirà orientamento e informazioni su assistenza economica, affido, volon- tariato e adozione;
  • Comitato Cittadino Osservatorio Enti No Profit: un organismo che permetterà ai soggetti del terzo settore di coordinarsi ed integrare le rispettive attività grazie ad azioni congiunte e di supporto, in base alle specificità e competenze di ciascuna, attraverso un approccio di co- progettazione;
  • Comitati di quartiere: formazione di comitati per promuovere la cittadinanza attiva e risolvere piccoli problemi locali in modo efficiente.

Istituire un servizio di politiche attive per la casa che, di concerto con ATER, sappia cogliere tutte le opportunità che le normative vigenti offrono per lo sviluppo dell’edilizia popolare;

La casa significa rispetto della dignità della persona, garanzia di salute fisica e mentale e contribuisce a strutturare processi di inserimento sociale; per molte famiglie a basso reddito la ricerca di una casa dignitosa è complicata dall’elevato costo degli affitti.

È necessario privilegiare le politiche per la locazione a canoni sostenibili che rappresentano:

  • un concreto aiuto per chi non può accedere alla casa in proprietà;
  • una risposta sostenibile a coloro che privilegiano la locazione;
  • una offerta transitoria per le popolazioni in mobilità (per lavoro, studio e salute);
  • una soluzione temporanea per chi decide di posticipare la scelta della casa in proprietà (giovani, famiglie di nuova formazione) senza che questo incida in modo eccessivo sulla capacità di risparmio;

La situazione di Civitavecchia è peculiare, perché è difficile reperire alloggi in locazione anche sul libero mercato, in quanto molti proprietari hanno optato per affitti a breve o brevissimo termine (vedi Bed&Breakfast).

Tali scelte inflazionano anche i canoni dei pochi alloggi disponibili per locazioni ordinarie;

  • per tale ragione:
    • occorrono Piani di Edilizia Economica e Popolare (PEEP) che, oltre alla disponibilità di alloggi in edilizia residenziale sovvenzionata (per le fasce di cittadini più disagiate), prevedano soprattutto la disponibilità di alloggi in edilizia agevolata in funzione di “calmiere” rispetto ai canoni di locazione di cui all’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI);
    • come già detto, è necessario, per soddisfare il fabbisogno abitativo, elaborare un nuovo Piano Regolatore Generale;

La questione abitativa, comunque, si intreccia con le politiche attive del lavoro e con interventi a sostegno dell’occupazione, con iniziative di accompagnamento e di assistenza sociale, con politiche di settore rivolte a particolari tipologie di popolazione (anziani, rifugiati, ex detenuti, disabili psichici e intellettivi), con progetti di riqualificazione urbana, con azioni di sostegno economico e, attraverso l’edilizia popolare, anche di pianificazione del territorio.

CENTRI ANZIANI: potenziamento dei centri esistenti e, se necessario, creazione di nuovi centri per rispondere meglio alle esigenze degli anziani;

SPAZI DI ACCOGLIENZA: recupero e messa a disposizione di locali, durante il giorno, per gli anziani e i senzatetto, attrezzati con il minimo indispensabile per offrire assistenza e controlli diagnostici non invasivi;

PUNTI FRESCHI: istituzione di aree fresche dove gli anziani possano trovare sollievo dal caldo durante l’estate;

PROGRAMMI DI INVECCHIAMENTO ATTIVO:

CONCETTO: sviluppo delle capacità funzionali per una vecchiaia sana, comprendendo l’autonomia personale, la mobilità fisica, le funzioni cognitive, l’interazione sociale e la partecipazione alla vita comunitaria;

OBIETTIVI: estendere la speranza di vita sana e migliorare la qualità della vita degli anziani, valorizzando il loro ruolo nella società e contrastando gli stereotipi negativi sull’invecchiamento;

STRATEGIA: adozione di un approccio multidisciplinare che coinvolga diversi settori per supportare l’invecchiamento attivo;

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene l’invecchiamento attivo come strategia globale, basata su salute fisica e mentale, partecipazione sociale e sicurezza, inclusione; queste iniziative si basano sulla collaborazione tra Amministrazione comunale, organizzazioni di volontariato come Caritas e CRI e altre associazioni, con l’obiettivo di creare una comunità che supporti tutti i suoi membri, specialmente quelli più vulnerabili.

Creare all’interno dell’Amministrazione comunale un PUNTO DI ASCOLTO E SVILUPPO SOCIOECONOMICO, per censire e risolvere le problematiche dei cittadini, rendendo più diretta la comunicazione tra i cittadini e l’Amministrazione;

Utilizzare questo punto di ascolto per assistere i cittadini in situazioni di particolare disagio, aiutandoli a navigare il linguaggio giuridico e la burocrazia.

LE PERIFERIE DI CIVITAVECCHIA SONO STATE A LUNGO TRASCURATE E PRESENTANO PROBLEMI DI DEGRADO URBANO, INSICUREZZA E MANCANZA DI SERVIZI ESSENZIALI, CONTRIBUENDO ALL’ISOLAMENTO SOCIALE ED ECONOMICO E DANNEGGIANDO L’IMMAGINE DELLA CITTÀ.

È fondamentale migliorare queste aree per sviluppare il potenziale turistico della città e attrarre investimenti; gli interventi dovrebbero includere:

MIGLIORAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI SERVIZI: come il trasporto pubblico e i servizi di base;

PROMOZIONE DELLA COESIONE SOCIALE: attraverso la creazione di centri comunitari e spazi per eventi culturali e sportivi, oltre all’istituzione di squadre di volontariato per lavori minori e per rafforzare l’identità dei quartieri;

MIGLIORAMENTO DELL’AMBIENTE: con la creazione delle citate comunità energetiche rinnovabili e lo sviluppo di aree verdi pubbliche;

QUESTE MISURE PUNTANO A CREARE UNA COMUNITÀ PIÙ COESA E SOLIDALE, CON MIGLIORI OPPORTUNITÀ PER TUTTI I CITTADINI E UN AMBIENTE URBANO PIÙ ACCOGLIENTE E FUNZIONALE;

  • MANTENIMENTO DEGLI SPAZI SOCIALI E CULTURALI: è essenziale un impegno costante per preservare e valorizzare gli spazi dedicati alle attività sociali e culturali. Questo impegno deve essere condiviso e continuo per garantire un cambiamento positivo e duraturo nelle periferie;
  • PATTI DI COLLABORAZIONE: si suggerisce di instaurare patti di collaborazione con enti e soggetti del terzo settore. Questi soggetti possono includere singoli, gruppi associati o altre formazioni sociali, come gruppi imprenditoriali con vocazione sociale, comitati di genitori, associazioni e fondazioni.

L’obiettivo di questi patti è di:

  • CURA E RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI: gestire, rigenerare e curare spazi pubblici esistenti o quelli con servitù di uso pubblico;
  • EDIFICI IN DISUSO: intervenire sugli edifici in stato di disuso per rigenerarli e gestirli in modo condiviso;
  • INNOVAZIONE SOCIALE E SERVIZI COLLABORATIVI;
  • CREATIVITÀ URBANA: incoraggiare la creatività urbana, intesa come l’insieme delle tre distinte culture visuali e performative di graffiti writing, street art e nuovo muralismo, come mezzo per vivacizzare la città;
  • INNOVAZIONE DIGITALE;

Queste iniziative mirano a creare una comunità più resiliente e inclusiva, migliorando la qualità della vita urbana e stimolando l’engagement civico e la responsabilità collettiva.

Il Sindaco, in qualità di “autorità sanitaria locale”(ex art. 13, comma 2 della legge n. 833/1978), deve:

  • ESERCITARE PRESSIONI LEGITTIME E COOPERARE per migliorare l’efficienza delle strutture sanitarie pubbliche e private. Questo è essenziale per assicurare che le ordinanze adottate in casi di emergenze sanitarie locali siano efficaci, garantendo che tali strutture soddisfino standard di efficienza adeguati;
  • DARE SEGUITO EFFETTIVO AGLI SCREENING PER LE MALATTIE RESPIRATORIE potenzialmente legate alle emissioni della centrale a carbone, includendo nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) le indagini e le cure per chi è stato esposto, garantendo che visite, esami di sorveglianza sanitaria e terapie non richiedano un contributo economico;
  • PROMUOVERE ULTERIORI SCREENING per verificare l’impatto delle emissioni sulle malattie gastroenteriche e circolatorie, in particolare quelle causate dalle micropolveri;

PROTEZIONE E BENESSERE DEGLI ANIMALI DA AFFEZIONE: si propone di prendere iniziative e investire in spazi attrezzati per gli animali, oltre a promuovere la creazione di strutture sanitarie appropriate per loro. Questo perché gli animali da affezione contribuiscono significativamente alla qualità della vita e alla salute delle persone;

Entrambi questi aspetti richiedono azioni concrete per assicurare sia la salute umana che il benessere degli animali all’interno della comunità locale.

Occorre un approccio strategico allo sviluppo dello sport a livello comunale, riconoscendo il suo valore sociale, educativo e come motore economico. 

IMPIANTI DI PROPRIETÀ COMUNALE:

  • censimento, restyling ed efficientamento energetico per ridurre i costi di gestione;
  • restyling delle palestre scolastiche per gli studenti e le associazioni che le utilizzano nel pomeriggio;
  • rimozione delle barriere architettoniche;
  • gestione degli impianti che favorisca una programmazione condivisa ed efficace delle attività sportive e consenta a tutte le realtà sportive cittadine la possibilità di potersi allenare in cambio di contributi economici;
  • maggiore presenza dell’Amministrazione come proprietario degli impianti concessi, richiedendo business plan affidabili e controllando il rispetto dei disciplinari;
  • revisione del regolamento comunale per gli impianti sportivi;

IMPIANTI DI PROPRIETÀ PRIVATA:

  • supporto alle associazioni nella ricerca di sponsor e finanziamenti;
  • creazione di un tavolo permanente con le associazioni per migliorare la programmazione delle attività sportive;
  • attenzione alla gestione e manutenzione degli impianti gestiti da privati ma di interesse pubblico, perché insistenti su aree demaniali;

CULTURA DELLO SPORT:

  • diffusione dello sport come valore educativo, contrastando l’uso eccessivo dei social media e la mancanza di ideali;
  • stipula di accordi per la partecipazione settimanale degli studenti alle attività sportive;
  • diffusione della disciplina “Giocosport” nelle scuole primarie per lo sviluppo di competenze e valori educativi attraverso lo sport;

PROMOZIONE DELLO SPORT:

  • organizzazione di eventi sportivi di varie dimensioni per stimolare l’economia sportiva locale;
  • promuovere lo sport velico;
  • sviluppo di relazioni con Enti sportivi nazionali per supporto organizzativo;
  • supporto alla formazione dei dirigenti sportivi attraverso corsi ufficiali;
  • istituzione di un Ufficio dello sport per controllare il rispetto dei disciplinari e ricercare fondi per il settore;
  • proposta di creare un Osservatorio dello Sport per favorire cooperazione e inclusione nel settore sportivo locale e regionale;
  • sviluppo di relazioni con aziende locali e non per sponsorizzazioni;
  • incremento del fondo comunale per l’accesso allo sport per le categorie disagiate;
  • sviluppo di programmi per l’attività fisica degli anziani;
  • realizzazione di strutture di allenamento all’aperto gratuite e accessibili a tutti.

È importante sviluppare programmi e progetti culturali e artistici che siano attrattivi e incoraggino la partecipazione attiva, in particolare dei giovani. L’obiettivo è colmare un vuoto di valori, esempi e interessi, che spesso porta i giovani a dipendere eccessivamente dai social media e ad adottare comportamenti rischiosi;

  • è necessario collaborare con entusiasmo con artisti, associazioni culturali e parroci, cercando sponsor per definire e finanziare queste iniziative;
  • è necessario un impegno forte ed esplicito per educare i giovani a evitare ogni tipo di dipendenza;
  • si dovrebbe prestare attenzione non solo agli spazi “formali” dedicati all’arte e alla cultura come teatri e auditorium, ma anche agli spazi “informali”, come strutture temporanee o autogestite;
  • fare della “Cittadella della musica” un vero centro di formazione musicale (Academy) con un proprio sovrintendente;
  • si registra il disagio creato dalla “movida” in certi quartieri commerciali di Civitavecchia: oltre alle misure di controllo e contenimento necessarie, la prevenzione inizia con i programmi culturali e artistici precedentemente menzionati.
  • A sostegno del programma e per lo sviluppo di Civitavecchia, è necessario sfruttare ogni possibilità di accedere a misure di finanza agevolata, attraverso un costante monitoraggio degli avvisi e bandi pubblici ed una tempestiva progettazione;
  • parliamo dei finanziamenti agevolati previsti dai diversi programmi dell‘Unione Europea, dello Stato e della Regione Lazio, quali PNRR, FSC e il Programma Operativo Regionale Lazio 2021/2027;
  • questi fondi sono destinati a promuovere lo sviluppo sostenibile e la rigenerazione economica, sociale, culturale e ambientale delle città, con un focus particolare sulla cultura, l’arte, l’architettura urbana e il turismo sostenibile come motori di innovazione sociale e territoriale;
  • è necessario un monitoraggio costante delle opportunità di finanziamento e di una rapida progettazione delle iniziative;
  • si propone di creare una “cabina di regia”, trasversale alle diverse funzioni dell‘Amministrazione comunale, che:
  • collabori con l’Università della Tuscia, consorziata del Comune per il Polo universitario di Civitavecchia, per sfruttarne l’expertise in europrogettazione;
  • includa specialisti in programmazione strategica, project management e project financing, oltre a esperti settoriali, preferibilmente scelti tra le risorse esistenti nell’amministrazione o negli istituti di istruzione locali;
    • la Cabina supporterà l’Amministrazione comunale nelle decisioni di investimento per rendere Civitavecchia attraente per partenariati pubblico-privato e per investitori, oltre a garantire l’allineamento con la pianificazione urbanistica e territoriale locale;
    • l’obiettivo è quindi sviluppare un piano strategico che traduca in termini operativi il presente programma e sulla base del quale pianificare le iniziative progettuali da candidare a finanziamento secondo gli avvisi e bandi pubblici previsti dal PNRR, dal FSC, dai PO regionali e dai Programmi dell’Unione Europea;
    • infine, la struttura fornirà orientamento e supporto informativo agli imprenditori e alle associazioni locali, comprese quelle sportive private, nella ricerca di finanziamenti favorevoli.